Il borgo di Castelrotto

Castelrotto/Kastelruth è un Comune di circa 6000 abitanti situato a 1060 m slm. Il nome ladino del paese è Ciastel. Il toponimo deriverebbe dal latino “Castel Ruptum”, fonti documentarie del X secolo riportano infatti dell’esistenza di un castello non lontano dal borgo, il quale successivamente venne distrutto. Nel medioevo era un Marktgemeinde, ossia un Comune di mercato, poichè aveva ottenuto il diritto di tenere un mercato. Tale privilegio garantì al villaggio un grande sviluppo economico.

Photo credit: János Korom Dr.

Castelrotto occupa una bellissima posizione panoramica e di grande pregio naturalistico vicino all’altopiano dell’Alpe di Siusi. Parte del Comune è inoltre ricompreso nel Parco Naturale dello Sciliar.

L’ associazione de I Borghi più belli d’Italia ha inserito Castelrotto all’interno del suo elenco di gioielli italiani da non perdere. Nel paese è nato ed ha lavorato il pittore Eduard Burgauner (1873-1913) il quale ha abbellito le facciate di alcuni edifici di Castelrotto, durante la visita guidata di Kastelruth si ha perciò modo di apprezzarne la bellezza.

La Piazza Kraus è il centro del paese ed è dominata dall’imponente campanile settecentesco della parrocchiale. Alla base della torre campanaria si apre una cappella, esso presenta inoltre una bella terminazione a cipolla. La parrocchiale è dedicata ai Santi Pietro e Paolo, l’antica chiesa di origine gotica è stata danneggiata nel XVIII secolo da un incendio, le forme attuali dell’edificio risalgono al 1848. La Casa Rurale, molto particolare nelle sue forme esterne, delimita insieme alla parrocchiale la piazza Kraus. Altro edificio di grande interesse che affaccia sulla piazza è l’antica dimora dei signori di Kraus, oggi sede del municipio di Castelrotto.

Continuando a piedi la visita guidata di Castelrotto si giunge in breve tempo a Colle e lungo il percorso sono visibili le Cappelle del Monte Calvario, unico esempio in Alto Adige di questa particolare via crucis. Il complesso monumentale si compone infatti di sette cappelle secentesche dislocate lungo il percorso, con statue lignee, e alla fine del tragitto si trova un’antica torre romanica, ritenuta facente parte del castello andato in rovina, appunto “Castel Ruptum”.

Photo credit: Siegfried Rabanser

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